Intervistati in merito alle “sue” Isole dei Famosi, ovvero le edizioni che lo hanno visto protagonista come inviato dall’Honduras, che sono state in tutte quattro, Alvin ha rivelato alcuni aneddoti riguardanti i momenti più critici in assoluto, che hanno fatto paura persino a lui che in teoria avrebbe dovuto tranquillizzare i naufraghi e assicurarsi che la situazione era sotto il controllo della produzione anche quando non lo era.
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“In quattro anni” ha raccontato Alvin nel programma Isola Party, “ce ne sono stati di momenti critici. Forse durante la prima Isola, all’inizio. Quell’anno abbiamo avuto il grande uragano arrivato dagli Stati Uniti”. Quell’anno, infatti, la prima puntata slittò di un paio di giorni proprio perché era impossibile far sbarcare i naufraghi sull’Isola e men che meno andare per nave o elicottero.
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“Io ero a Cayo con poche persone giusto per far vedere che non c’erano le condizioni per fare il programma” ha raccontato l’inviato speciale dell’Isola dei Famosi Alvin. “Ero vestito con i sacchi della spazzatura, perché non ero pronto per un uragano. Anche le mutande erano fatte con i sacchetti di plastica, perché l’acqua entra ovunque. Non si è visto tutto in tv. Ci sono stati attimi di paura, ma quando si è aperto un piccolo spazio nel cielo siamo riusciti a scappare in elicottero”.
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Attimi di alta tensione, insomma, che probabilmente i telespettatori a casa hanno percepito solo in parte, mentre ci sono stati episodi percepiti come pericolosi solo dallo studio. “C’è stato il Divino Otelma, che è stato spinto e si è aperto la testa” ha ricordato Alvin, alludendo al famoso episodio che ha visto come protagonista Francesca Cipriani. “Poi Rachida che mi è svenuta davanti ai miei occhi in mezzo all’acqua e poi anche Mercedesz Henger in apnea. Per noi qui non c’erano criticità, ma dallo studio ci hanno messo ansia” ha concluso.