Nel docufilm sulla sua vita che uscirà a novembre 2020 sulla piattaforma di Amazon Prime Video, Tiziano Ferro farà molto di più che raccontare la sua esperienza umana e professionale: si metterà letteralmente a nudo e parlerà per la prima volta dell’alcolismo, un tunnel oscuro in cui è finito quasi per caso e che, assieme alla depressione, ha rischiato di rovinargli la vita. Ed è proprio questo il contenuto anche della lettera che il cantante ha scritto ai suoi fan.
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Pubblicata sul numero odierno del Corriere della Sera, la lettera di Ferro è molto dura, a tratti commovente e a tratti terribile. Uno dei passi più salienti è proprio quello che riguarda l’inferno del bere. “Una sera la band mi convinse a bere. E da lì non mi sono fermato più” ha rivelato l’artista, “l’alcolismo ti guarda appassire in solitudine, mentre sorridi di fronte a tutti“. E ha proseguito: “Alcolista, bulimico, gay, depresso, famoso. Pure questo, famoso, mi sembrava un difetto, forse il peggiore“. La voglia di morire, lo spegnersi delle passioni e la lotta contro il cibo hanno segnato la vita del cantante che oggi, da guarito, con il suo docu-film “Ferro” vuol lanciare a tutti un messaggio di speranza.