Intervistato da FanPage in merito al Festival di Sanremo 2023 e ai suoi giudizi sui cantanti in gara, l’ex professore di canto di Amici Luca Jurman è stato molto severo. Il coach che anni fa preparò Marco Carta, facendogli vincere prima Amici e poi addirittura il Festival di Sanremo con il brano “La forza mia”, ne ha avute praticamente per tutti, compreso il favorito per la vittoria Marco Mengoni e i Maneskin, anche quest’anno ospiti speciali sul palco dell’Ariston.
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Festival di Sanremo 2023, ex professore di Amici stronca i big
Proprio a proposito dei Maneskin, Luca Jurman ha esordito affermando di non essere assolutamente tra i loro sostenitori, ritenendoli alquanto sopravvalutati da critica e pubblico. “Li stanno dipingendo come i fenomeni del mondo, ma non è così” ha dichiarato Jurman. Che poi ha precisato: “Magari, rispetto a quello che c’è in giro, di loro possiamo dire “ok, interessanti, bene”, ma non possiamo definirli l’evento musicale del secolo”. Per quanto riguarda invece il favorito per la vittoria, Marco Mengoni, l’ex professore di Amici ha dichiarato che come suo solito a un certo punto ha “strafatto”.
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Da Amici a Sanremo: Luca Jurman ne ha per tutti
“Lui inizia sempre bene, poi si mette a urlare ed esagera” sono state le sue parole. “Ma perché? Sei andato bene fin lì, fermati. È il favorito? Ci dimentichiamo che Sanremo è il festival della canzone italiana, non del cantante”. Ultimo, poi, lo ha definito banale e sempre uguale, mentre ha usato parole molto forti e dure su Mr Rain, che ha cantato Supereroi accompagnato da un coro di bambini. “Nazionalpopolare! Quella roba è una manovra di un paraculo… Senti, Povia c’è già stato. Di cattivissimo gusto per quanto mi riguarda” ha detto Luca Jurman, non senza un certo disgusto.
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Per finire ha ammesso che l’unico brano che gli è rimasto in testa per pochissimo è stato “Furore” di Paola e Chiara, ma non certo perché sia una brano che meriti. “Mi è rimasto in testa per un momento, poi è sparito. Ma perché è radiofonico” ha spiegato. “Distinguiamo il bello dal commerciale, dalla cosa facilotta”.