L’aveva detto e l’ha fatto: Fabrizio Corona negli scorsi giorni, piena di essere ricoverato nel reparto di Psichiatria di un noto ospedale milanese, il Niguarda, ha dichiarato di essere determinato a uccidersi pur di non tornare in carcere, a Opera, istituto penitenziario di massima sicurezza. E dopo essersi tagliato i polsi poco prima dell’arresto, anche ora che si trova ricoverato, l’ex paparazzo dei vip ha tentato di suicidarsi; ovviamente, non avendo un coltello né alcuna altra arma a disposizione, si è dovuto “accontentare” di usare una biro con cui ha cercato di tagliarsi nuovamente i polsi, riaprendo le ferite che gli erano costate venti punti.
Fabrizio Corona shock: “Ho mangiato il mio braccio, non sentivo dolore”
Un gesto dimostrativo, secondo il suo avvocato Ivano Chiesa, che però si è detto preoccupatissimo in quanto sa bene che Corona andrà fino in fondo non appena né avrà l’opportunità e i mezzi, fosse solo un lenzuolo con cui impiccarsi. “L’avvocato Morrone ha trovato Fabrizio Corona in condizioni psicofisiche debilitate e preoccupanti, decisamente peggiori ai giorni scorsi” ha spiegato l’avvocato, affermando che neanche i medici sono sereni. “La situazione verrà ovviamente monitorata, ma non possiamo nascondere la nostra angoscia” si legge nel suo ultimo comunicato. Ma questo non cambia nulla: non appena Corona si dovesse riprendere, verrebbe immediatamente trasportato in un istituto penitenziario; quasi certamente nel carcere di massima sicurezza “Opera” di Milano.